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Come affrontare il cambiamento
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Una notte per ballare con le stelle
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Giugno 2010: il mese dei giovani
Coro Lirico Marcelliano Marcello: estate 2010
MANIFESTAZIONI ED EVENTI
Teatro S. Giovanni 2009-2010
E' con grande soddisfazione che mi appresto a presentare la ventiquattresima edizione di “Teatro SanGiovanni”, la rassegna teatrale del Comune di San Giovanni Lupatoto.
Anche per la stagione 2009-2010 è stata rinnovata la preziosa collaborazione con il gruppo teatrale “Il Canovaccio” e con Arteven che da sempre si occupano, con un buon riscontro di critica e di pubblico, della direzione artistica e dell’organizzazione della rassegna teatrale.
Quindici gli spettacoli in programma per complessive diciotto rappresentazioni confermano la qualità della rassegna, dove spiccano i nomi di artisti di caratura nazionale come Maurizio Crozza, Cochi e Renato, Ugo Pagliai e Paola Gassman, Giulina Lojodice.
Accanto ai quali avremo l’opportunità di assistere agli spettacoli de l’Anonima Magnagati, Le Falìe di Velo Veronese, La Barcaccia, l’Estravagario Teatro, il trio lupatotino De-Ze-De, Omar Fantini accompagnato dai Poveri di Sodio, la Beatlemania di Alberto Rizzi, la Compagnia Donati & Olesen e tanti altri appuntamenti da non perdere.
Concludo con un particolare ringraziamento agli imprenditori locali che, nonostante le difficoltà economiche del momento, hanno accettato l’invito a sostenere questa importante rassegna. Grazie al loro sostegno anche quest’anno siamo riusciti a far conoscere tutte le particolarità e le eccellenze di questa rassegna che speriamo possa crescere ancora per potenziare e migliorare sempre più l’offerta culturale promossa dal nostro territorio.
Confidando che tutti gli spettacoli proposti siano sempre di Vostro gradimento, Vi saluto e Vi auguro buon divertimento.
Gino Fiocco
Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili
Comune di San Giovanni Lupatoto
24a RASSEGNA TEATRALE
novembre 2009 - marzo 2010
Cinema Teatro Astra
San Giovanni Lupatoto – Verona
Al via la 24a edizione della rassegna teatrale TEATRO SANGIOVANNI 2009-2010, promossa ed organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di San Giovanni Lupatoto con il Gruppo Teatro Il Canovaccio e la collaborazione del Circuito Teatrale Regionale Arteven - Regione Veneto e della Provincia di Verona - Assessorato alla Cultura. Il cartellone è come di consueto fitto e prevede quindici appuntamenti per diciotto serate di spettacoli che andranno in scena al Teatro Astra tra il 13 novembre 2009 e il 19 marzo 2010.
CINEMA TEATRO ASTRA
Via Roma, 3/b - San Giovanni Lupatoto (VR)
Tel./Fax 045 9250825
e-mail:
info@cinemateatroastra.it
www.cinemateatroastra.it
info:
www.culturalupatotina.it
Informazioni utili: Il posto sarà riservato fino alle ore 21.00
Biglietti da € 6,00 A € 22,00
Acquisto biglietti
BIGLIETTERIA CINEMA TEATRO ASTRA dal lunedì al venerdì dalle 17.30 alle 19.00
BOX OFFICE VR - Via Pallone, 12/a - Verona - Tel. 045 8011154
DOC SERVIZI - Viale dell’Industria, 21 - Verona - Tel. 045 8230796
LA GALLERIA - Via Carlo Cattaneo, 22/a - Verona - Tel. 045 8002448
MUSICAL BOX - Via dell’Artigianato, 9/A - Verona - Tel. 045 8205716
MUSIC SHOP - Via XXV Aprile, 50 - Nogara - Tel. 0442 88344
TICKET WORLD - Via XXIV Maggio, 62/a - San Giovanni Lupatoto - Tel. 045 8751574
TUTTAMUSICA - Corso Italia, 35 - San Bonifacio - Tel. 045 7610878
AVIT - Viale Roma 17 - Vicenza - Tel. 0444 545677
PANTA RHEI - Via Carlo Cattaneo, 21 - Vicenza - Tel. 0444 320217
TEATRO OLIMPICO - Piazza Matteotti, 10 - Vicenza - Tel. 0444 326598
Per gli acquisti on-line dei biglietti vai sul sito:
www.greenticket.it
Solo presso il Teatro Astra non viene richiesto il diritto di prevendita.
I biglietti acquistati, ad eccezione dei casi previsti dalla legge, NON possono essere cambiati e/o rimborsati.
Biglietti ridotti: fino a 18 anni compiuti e oltre i 70 anni e possessori della Carta Giovani.
Costi abbonamenti:
ABBONAMENTO (tutta la rassegna - 14 spettacoli) € 115,00
ABBONAMENTO TURNO LIBERO 8 SPETTACOLI € 80,00 (da scegliere al momento dell’acquisto dell’abbonamento)
SCHEDE SPETTACOLI
Maurizio Crozza in "Fenomeni"
Venerdì 13 novembre
Maurizio Crozza ritorna in teatro con un nuovo spettacolo, “Fenomeni”, che ha al centro il nostro paese, i suoi protagonisti e le sue vittime. Una fenomenologia contemporanea graffiante e mutevole che segue, giorno per giorno, l’evolversi malinconico delle notizie. Monologhi, musiche, personaggi celebri e non, in un affollarsi di storie che raccontano un’Italia che non vedremo mai in televisione.
“Siamo un paese di “fenomeni”. Riusciamo a fare solo le cose difficili… le cose facili ci annoiano… Per esempio, prendi la Freccia Rossa: 3 ore e mezzo per andare da Milano a Roma. Grazie alle ferrovie italiane, sulla tratta Milano-Roma, il treno adesso vince sull’aereo. Purtroppo, invece, sulla tratta Milano-Voghera, il treno perde ancora sulla bicicletta..."
Compagnia Donati & Olesen in "Per colpa di Bacco... Da ubriacarsi dalle risate"
Venerdì 20 novembre
Bacco, Dio del vino, ha invitato il pubblico ad una conferenza-degustazione sul nettare di-vino. Nell’attesa del più grande esperto in materia, i suoi assistenti si danno da fare affinché l’evento sia all’altezza delle aspettative. Si allestisce la tavola, si preparano i bicchieri e le bottiglie, secondo le rigorosissime raccomandazioni del “Capo”: divieto assoluto di svelare gli argomenti della conferenza e ancor più assoluto divieto di assaggio del prezioso nettare. I due personaggi, un po’ clown e un po’ ciarlatani, non resistono alla tentazione e poco alla volta trasgrediscono tutte le regole. Vengono assaggiate tutte le bottiglie, svelate tutte le storie e gli aneddoti sul vino che Bacco avrebbe dovuto personalmente presentare. E con l’aumentare del tasso alcolico anche la musica si impossessa dei due.
Pantomime di storie bibliche si intrecciano con “sbrinzi” e stornelli a contrasto, personaggi famosi vengono rappresentati in imbarazzanti situazioni etiliche, attraverso i secoli e al di fuori di ogni regola spazio-temporale. E’ un viaggio attraverso i luoghi e i territori di produzione, ma soprattutto un viaggio nell’immaginario umano, da sempre stimolato e nutrito dal vino, dove la poesia scoppietta di bollicine d’umorismo. Un viaggio stupefacente attraverso i secoli, poiché la storia del vino è cominciata oltre 7000 anni fa, contemporaneamente alla civilizzazione, prima della scrittura.
Anonima Magnagati in "Bankapalanka"
Venerdì 27 e sabato 28 novembre
Il rapporto che abbiamo con il denaro è molto complesso. Solo pochi sanno trattarlo in modo distaccato, i più di noi hanno con esso una alternanza micidiale di amore/odio. Odio quando non c’è, amore ambiguo quando ce n’è. Ma le cose si incasinano se possibile ancora di più quando tra noi due compare il terzo incomodo, la banca. E’ lì che ti accorgi dell’assoluta infedeltà del tuo denaro, pronto a lasciarti per le più indecenti proposte patrimoniali del più scalcinato degli impiegati. E’ lei, la banca, che ci ha portato la crisi in casa, è grazie a lei che abbiamo capito a spese nostre che Derivati, Stock Options e Capital Gain non erano campioni appena comprati da Moratti, che le blu chips sono cose ben diverse dai Chupa-chups e che le buone azioni ormai non sono più prerogativa nemmeno dei Boy Scouts. E adesso che la festa è finita (ma per noi era mai cominciata?) siamo diventati tutti pessimisti perchè abbiamo finanziato degli ottimisti. E tutto questo poteva non stimolare la verve umoristico-satirica dell’Anonima Magnagati ? Giammai! Arriva su tutti i palchi convenzionati della regione BANKAPALANKA, il primo spettacolo comico-ecologico che utilizza energie alternative, che vi rivela tutto quello che non avreste mai voluto sapere sulla reale consistenza del vostro capitale, e che vi conferma, se mai non lo aveste saputo prima, che il denaro non da’ la felicità, specialmente quando è poco.
La Piccionaia - I Carrara in "Sogno di una notte di mezza estate"
Venerdì 4 dicembre
Un gruppo di sette artisti eccentrici, ognuno con il suo particolare sapere scenico, intraprende un viaggio nella magia di una tra le grandi macchine teatrali shakespeariane, Sogno di una notte di mezza estate.
I preparativi per le nozze di Teseo ed Ippolita sono turbati dai contrasti tra i quattro innamorati Lisandro, Ermia, Demetrio ed Elena, le cui inclinazioni non corrispondono ai matrimoni cui sono destinati. Nel frattempo una improbabile compagnia di dilettanti sta preparando una commedia da presentare come omaggio alle nozze dei nobili Teseo ed Ippolita. I contrasti tra gli amanti e la ricerca di tranquillità per le prove degli attori portano tutti i protagonisti a darsi appuntamento nel bosco al limite della città. Ma si tratta di un bosco incantato dove i contrasti tra il re degli elfi e la regina delle fate provocano un turbine di apparizioni e sorprese, in una notte in cui nessuno riconosce più se stesso. Tra comici equivoci e magiche sorprese la notte trascorre come un sogno, al termine del quale sarà difficile distinguere le visioni dalla realtà.
Un grande racconto fantastico sulla realtà e l'illusione, in cui la leggerezza del gioco apre inaspettati squarci di verità attraverso i quali gli spettatori possono riflettersi nei personaggi.
Omar Fantini - Poveri di Sodio in "Non si esce vivi dagli Anni '80"
Venerdì 11 dicembre
Vi siete mai domandati perché i trentenni di oggi sono ridotti così? Bamboccioni, maniaci dell’Ikea, spesso con problemi di droga, etc.?
Questo spettacolo dimostra inequivocabilmente, attraverso un’approfondita ed ironica panoramica, come la colpa sia da ricercare nei telefilm ("Chips" con Poncherello, "Hazzard" con Bo e Luke e la cugina Daisy, …) e nei cartoni animati ("i Puffi", "Holly e Benji", "Lady Oscar", …) degli anni ’80; come non ricordare Pollon che per risolvere tutti i problemi lanciava una polverina magica e cantava “Sembra talco ma non è, serve a darti l’allegria”, oppure MacGyver, l'uomo pettinato come Solange che con uno stuzzicadenti riparava un'astronave?
Omar Fantini (Colorado Cafè – Italia1, Central Station – MTV), accompagnato dai Poveri di Sodio condurrà la vostra memoria alla riscoperta dei “miti” della nostra infanzia che credevate di aver dimenticato, ma che hanno reso molti trentenni buon materiale da studio per gli psicologi.
Cochi&Renato in "Una coppia infedele"
Venerdì 15 gennaio
Tutto il meglio per Cochi e Renato in questo spettacolo che ancora alternerà canzoni demenziali, gag surreali, riflessioni insensate, battute fulminanti per una coppia che non smette di stupire e colpire pubblico e pubblici di ogni tipo. Definire la loro comicità, il loro modo di essere teatro comico è un’impresa ardua, perché sarebbe come sforzarsi di definire il “Big Bang”, o la materia di cui sono fatti i sogni, o il panettone. Loro sono Cochi e Renato e basta. Da qui è nato il nostro nuovo modo di ridere, di cantare, di guardare il mondo. Ed è ancora così. Con loro due in scena gli straordinari Goodfellas -sette musicisti sette - ad accompagnare, ad interpretare canzoni di culto vecchie e nuove.
Ma c’è di più. C’è l’intenzione (riuscita) di graffiare, di andare oltre il revival. Cochi e Renato cambiarono il cabaret degli anni ’60, mettendosi sulla scia di Fo, Iannacci e Gaber. Ma questi erano anche altro, loro invece erano «solo» cabarettisti, che inventavano uno stile personale nella Milano dei maestri: la loro «normalità» consolidava uno stile nuo-vo. Oggi la loro normalità – che sta nell’accorta gestione e nel rinnovamento del repertorio – dice che il cabaret può uscire dalle secche in cui l’ha cacciato l’indigestione televisiva degli ultimi anni. E, soprattutto, che il cabaret può tornare a spaziare, inventando e raccontando storie, mescolando i linguaggi, sovvertendo sensi e significati.
Compagnia teatrale La Barcaccia in "Quando al paese mezogiorno sona..."
Giovedì 21 e venerdì 22 gennaio
In un paese della campagna veneta, negli anni Trenta; sullo sfondo, i campi inondati dalla primavera, esaltati dalla propaganda dell'epoca a favore della ruralità e dell'incremento familiare...
In casa Camisan giunge notizia che il cugino Piero, da ventitre anni emigrato in America ed ora arricchito a dismisura, ha deciso di ritornare al paese natio, cui lo legano ricordi lontani e qualche mistero nascosto. Tra i fratelli Camisan e il cognato Pavanello, che ha sposato la loro sorella Antonia, scoppia una guerra feroce per accaparrarsi i favori del ricchissimo congiunto.
Da una parte Gregorio Camisan, capofamiglia autorevole e astuto, con la moglie Amelia dalle segrete passioni e la figlia Cecilia dai dolci sogni fanciulleschi ogni giorno più avviliti; aggrappato a lui, il più mite fratello Guelfo con il figlio Bepi stralunato e scansafatiche; dall'altra parte, il battagliero Leonzio Pavanello con la moglie Antonia, che gelosamente nasconde segreti nell'anima candida, e il loro figlio Ferruccio già disincantato e spavaldo.
Attorno a loro, ruotano insieme le vicende della "serva " Olga, impenetrabile amministratrice di sentimenti e progetti, il suo impetuoso fidanzato Marco eil fascinoso cavalier Salvatore, corteggiato per l'eleganza non più che per il suo impiego alle Finanze.
A muovere il tutto, è la bramosia del denaro e insieme la tendenza a camuffarla con la retorica dei sentimenti, sino ad un "lieto fine" unicamente di facciata, allorchè avidità e sentimenti, rancori e sogni si confondono sulle note di una vecchia canzone.
Ad animare il racconto, è un dialetto veneto asciutto e corposo con frequenti inserti d'un grottesco italiano venetizzato, uniti a comporre un linguaggio scoppiettante di trovate, capace di rivestire anche i fatti apparentemente più tragici di irresistibile e parodistica comicità.
Le Falìe di Velo Veronese in "Al disertore"
Sabato 30 e domenica 31 gennaio
«Pietoso ricordo di Anderloni Alessandro» si legge su un ingiallito ricordo funebre stampato a Velo Veronese nel 1920. Chi è questo bersagliere fuggito dal fronte dell’Altopiano di Asiago e fucilato nel 1917? «Pio ricordo che qui fu ucciso Anderloni Alesandro» è scolpito su una lapide in contrada Negri, a San Rocco di Piegara, sui Monti Lessini Veronesi. Ma di questo soldato, fucilato a 36 anni dai carabinieri, non c’è traccia né sui monumenti in onore ai caduti, né sui libri. La sua è una storia dimenticata, come molte altre storie di pori cani mandati a fare una guerra che non volevano, per ideali in cui non credevano, contro nemici che non odiavano. Che guerra hanno fatto i soldati, le mogli, le madri, i vecchi, gli orfani? E quale, invece, hanno fatto i generali, i politici, i giornalisti, i monsignori, i banchieri, le duchesse, i re? La Grande Guerra diventa qui in una guerra qualunque. La storia di un soldato diventa l’emblema di tante ingiustizie taciute per anni. Le Falìe tornano a raccontare un capitolo tragico della storia di Velo Veronese. Un paese torna in scena per rendere onore al disertore.
Dal 1990, Le Falìe di Velo Veronese, sui Monti Lessini, hanno messo in scena otto testi originali scritti e diretti da Alessandro Anderloni coinvolgendo più di 200 persone di un paese che ha 750 abitanti.
Ippogrifo Produzioni in "Beatlemania!"
Venerdì 5 febbraio
Questo non è un semplice concerto:
Beatlemania!
è uno spettacolo travolgente che in due ore di racconti e di musiche dal vivo attraversa la grande avventura dei Beatles, dalla loro formazione fino alla rottura.
Aneddoti, fatti di cronaca, pagine di storia e canzoni! Tutto quello che ancora non sapevate sui 4 ragazzi di Liverpool raccontato dalla travolgente ironia dall’attore/regista Alberto Rizzi accompagnato dai The4Fabs, mitica cover-band veronese dei Beatles.
Da
Please Please Me
a
Lady Madonna
, da
A hard day’s Night
a
Let it Be
e ancora
Yellow Submarine
,
All my Loving
,
I wanna hold your Hand
e tanti altri successi dei Beatles!
I The4fabs sono una cover band dei Beatles conosciuti e richiesti ormai in tutto il territorio nazionale e non solo: memorabile il capodanno 2008 animato dalla band a Malta! Ciò che distingue i The4fabs dalle molte cover band dei Beatles è il grande rigore interpretativo e scenico: usano gli strumenti originali dei Beatles con gli arrangiamenti e i costumi originali. Ironici e originali spesso dialogano direttamente con il pubblico e con i molti fan che li seguono nei loro concerti.
Ugo Pagliai e Paola Gassman in "Enrico IV"
Sabato 13 febbraio
Paura di vivere e paura di amare, il tempo che scorre, scivola via e non ti accorgi che la vita è già passata, andata, e ancora non hai iniziato a viverla, hai rimandato aspettando qualcosa o qualcuno. Questo nostro Enrico IV di Pirandello vuole raccontare questo stato d’animo personale e universale. La storia di un uomo strano, forse troppo sensibile che si rifugia nella pazzia per non affrontare un mondo cinico e meschino. La storia di un uomo, che ci parla guardandoci negli occhi, dentro agli occhi, dentro al cuore. Un uomo solo che rappresenta la nostra solitudine, la paura di vivere, la paura di amare. (Paolo Valerio)
“Perché trovarsi davanti un pazzo sapete cosa significa? Trovarsi davanti uno che vi scrolla dalle fondamenta tutto quanto avete costruito in voi, attorno a voi, al logica, la logica di tutte le costruzioni! Eh, che volete? Costruiscono senza logica, beati loro, i pazzi! O con una logica che vola come una piuma!”
Estravagario Teatro in "Arsenico e vecchi merletti"
Venerdì 19 febbraio
Arsenico e vecchi merletti
è un'intramontabile capolavoro del teatro leggero americano, è stato definito un "copione ad orologeria" grazie alla perfetta scansione dei tempi.
Scritta alla vigilia della guerra, la commedia di Joseph Kesserling (1902-1967) è una bomba di comicità teatrale: porte che si aprono e finestre che si chiudono, casse che si riempiono e sepolcri che si svuotano, scale da salire e scendere, di corsa o lentamente, al buio o alla luce di candela. Tutto vi è studiato nel minimo dettaglio e minuziosamente previsto in funzione della risata, offrendo al regista e agli attori una impareggiabile occasione per realizzare uno spettacolo tanto surreale da apparire verosimile.
Due simpatiche vecchiette, le sorelle Brewster, svolgono nella loro abitazione di Brooklyn una costante e personalissima missione di carità, accogliendo nella loro linda casa i poveri senza famiglia e offrendo loro un tè o un pasto caldo. Questa pratica si perpetua ormai da tempo, con l'aiuto di Teddy, il nipote che vive in casa con loro. Oltre a Teddy in casa c'è anche Mortimer, critico teatrale e promesso sposo dell'adorabile Helen (la figlia del reverendo Harper).
A turbare quell'apparente tranquillità provinciale giunge a trovarle, in compagnia del suo chirurgo estetico, Jonathan, criminale in fuga dal manicomio e ora alla ricerca di una nuova identità. La storia si complica non poco perché la realtà è ben diversa dall'apparenza e quello che accade in seguito, in una macabra girandola di risate, tra cassapanche e un via vai di porte sbattute, parte del pubblico forse lo conosce già, se non altro dal celebre film con Cary Grant diretto da Frank Capra nel '44, ma avrà il piacere di riscoprirlo insieme ai perfetti meccanismi comici di una commedia sempre irresistibile nei suoi tempi.
Compagnia Teatrale Giorgio Totola in "Reality Live Show"
Sabato 27 febbraio
E’ una critica allo strapotere dei media televisivi e della dilagante presenza della TV nella nostra vita che condiziona e influenza le nostre scelte e assottiglia sempre più il confine tra fantasia e realtà.
Truman Burbank vive in una tranquilla cittadina su un’isola. Ha un buon lavoro e una vita coniugale serena, ma non è una persona qualunque, senza saperlo è al centro di un reality e tutte le persone che fanno parte della sua vita non sono che attori. Ogni istante della sua esistenza viene trasmesso in diretta in tutto il mondo su un canale esclusivamente dedicato allo show. Strane coincidenze lo spingono a pensare di vivere in un mondo fittizio, perciò pensa di ribellarsi e architetta un piano per sfuggire all’occhio vigile del regista, artefice e creatore dello show. Una piacevole commedia che attrae lo spettatore per l’interessante attualità del testo coadiuvato da musiche e video coinvolgenti.
San Giovanni per le donne de-Ze-de in "Misteriosa Lucrezia"
Sabato 6 marzo
La nuova produzione di de-Ze-de, dedicata ad uno dei personaggi femminili più controversi dell’antica storia d’Italia – la figlia illegittima di Papa Alessandro VI, Lucrezia Borgia – intende compiere una sorta di semi-rivoluzione copernicana, sovvertendo magari in parte i giudizi, o pregiudizi, che questa donna nobile, altera e bellissima seppe portarsi appresso addirittura già in vita. Certo non sarà un’operazione esclusivamente riabilitativa, forse alla fine non verrà emesso alcun giudizio; l’intento è piuttosto quello di rendere teatrale una figura importante del nostro glorioso passato, al centro di controversie politiche e familiari, ma anche donna protagonista in assoluto del proprio tempo, mecenate delle arti, che dallo smarrimento dei sensi seppe infine guardare con distacco alle dissolutezze e agli eccessi giovanili fino a raggiungere una grandezza quasi spirituale. Il cammino si compirà con l’ausilio della parola scenica e del gesto coreutico spesso accompagnati anche da ironia, quella che può e sa ispirare un personaggio così contraddittorio e multiforme come quello della bella e misteriosa Lucrezia.
Giuliana Lojodice in "Le conversazioni di Anna K"
Venerdì 12 marzo
Le Conversazioni di Anna K.
attingono alla Metamorfosi di Kafka senza voler essere l’adattamento teatrale di uno dei più perfetti ed emblematici racconti del Novecento.
Anna è l’anziana vedova che la famiglia Samsa assume come donna tutto fare dopo quanto accaduto a Gregorio. Una figura appena accennata ma puntuale in vari snodi del racconto. Ed è proprio questa “presenza sottintesa” che rende affascinante l’ipotesi di assumerla come punto di osservazione per l’intera vicenda. Così la vedova Anna, senza un cognome precisato, diviene obbligatoriamente Anna K. e, da figura marginale, assume un ruolo di protagonista. Inizialmente mostra un carattere loquace, pieno di buona volontà da donnetta curiosa che gradualmente lascia intravedere un cuore ruvido e semplice, segnato da molte ferite e capace di relazionarsi con tutti i personaggi dell’insolito “dramma familiare”.
Anna K., in casa Samsa, non si limita ad un’energica e fattiva assistenza. Anna cambia le prospettive più private del racconto, si muove in quelle più dimesse e quotidiane attivando i personaggi, come i pensionanti o il giovane studente innamorato di Grete. Nello stesso tempo Anna interagisce con le traiettorie e le dinamiche del racconto con una personale affettività. Attraverso Anna le scene assenti o appena “ascoltate” (attraverso la porta dalla claustrofobica condizione di Gregorio) passano in primo piano, diventano materia drammaturgica autonoma ma non estranea al racconto. Anna K. con la sua tenera e riduttiva visione del vivere diviene così sguardo amoroso, giaculatoria affettuosa che commenta e accompagna la “tragedia” di ogni diversità, come la condizione estrema del vivere accanto al dolore. (Ugo Chiti)
Laboratorio Musical Estravagario in "Mamma mia"
Venerdì 19 marzo
Tratto dall'omonimo film uscito nelle sale cinematografiche nel 2008, il nostro adattamento rimane molto fedele all'originale che a sua volta si è ispirato ad un film del 1970. Accompagnato dalle bellissime canzoni degli Abba lo spettacolo cantato dal vivo, ballato e recitato da una ventina di ragazzi, racconta la storia della giovane Sophy che alla vigilia delle sue nozze con Sky ha un desiderio:conoscere suo padre e farsi portare all'altare, ma...
Scarica la locandina in formato .pdf
Centro Culturale San Giovanni Lupatoto - P.zza Umberto I n° 10 - Telefono: 045/8290273 - Email:
cultura@comunelupatoto.it
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